15 Febbraio: Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile: ancora troppe diseguaglianze nelle cure

La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, riconosciuta globalmente come l’International Childhood Cancer Day, viene osservata in tutto il mondo il 15 febbraio, data selezionata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare e affrontare annualmente le sfide dei giovani e degli adolescenti affetti da tumore e delle loro famiglie.

L’edizione del 2024 pone l’accento sui diritti dei giovani pazienti: il diritto a una diagnosi tempestiva (poiché individuare precocemente il cancro aumenta le possibilità di guarigione), all’accesso alle terapie vitali e alla ricezione delle cure più adeguate al proprio caso, nonché il diritto a un adeguato follow-up e al miglioramento delle condizioni di vita dopo la guarigione.

Tuttavia, molti di questi diritti sono ancora lontani dall’essere realizzati in molte parti del mondo poiché ogni anno, a livello globale, 400.000 bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di cancro e ogni tre minuti uno di loro perde la vita: se nei Paesi ad alto reddito, tra cui l’Italia, il tasso di sopravvivenza si attesta intorno all’80%, in quelli più svantaggiati scende fino al 20%.

Circa 2.200 nuovi casi annuali in Italia

Le statistiche indicano che ogni anno, in Italia, circa 1.400 bambini (0-14 anni) e 800 adolescenti (15-19 anni) vengono colpiti dal cancro.

Se da un lato, i progressi della ricerca scientifica nella cura dei tumori pediatrici e adolescenziali si riflettono in un aumento delle percentuali di guarigione – negli anni Settanta guariva il 58% dei giovani pazienti, oggi siamo arrivati al 70%, con punte dell’80-90% nei casi di leucemie e linfomi, tra le patologie più comuni in questa fascia d’età – dall’altro, le neoplasie rimangono la principale causa di decesso per malattia nei bambini e negli adolescenti, e rimane molto lavoro da fare anche nel nostro Paese.

Le cause del cancro in giovane età sono ancora poco conosciute, ma esistono più di 60 sottotipi diversi che interessano i giovani: leucemie, tumori cerebrali, linfomi, neuroblastomi, sarcomi dei tessuti molli, nefroblastomi e tumori ossei sono tra i più frequenti.

Ancora molte sfide da affrontare

“L’obiettivo è contrastare le disuguaglianze e garantire un accesso equo alle cure per bambini e adolescenti affetti da tumore”, sottolinea Andrea Ferrari della Pediatria Oncologica presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi ETS.

“Abbiamo compiuto progressi significativi, ma molte sfide restano aperte. Tra le questioni urgenti da affrontare, vi è l’accesso dei bambini ai nuovi farmaci, spesso non testati e approvati in forme e dosaggi adatti a loro, la mancanza di finanziamenti per la ricerca e di studi mirati sulle patologie pediatriche”. Altri problemi riguardano gli adolescenti e i giovani adulti (soggetti al progetto #fattivedere della Fondazione) che spesso vedono trascurate le loro esigenze specifiche, sia in termini di trattamento che per quanto riguarda gli specialisti e le strutture in cui vengono curati.

“Lo dimostrano anche i numeri”, sottolinea Ferrari: gli adolescenti e i giovani sotto i 40 anni hanno minori probabilità di guarigione rispetto ai bambini e agli adulti, come dimostrano varie ricerche. Le differenze nella sopravvivenza tra i diversi gruppi di età dipendono da diversi fattori, inclusi ritardi nella diagnosi e nell’inizio del trattamento, la mancanza di linee guida specifiche per i trattamenti e la carenza di studi mirati per i pazienti dai 15 ai 39 anni, oltre a differenze legate alla biologia dei tumori che li colpiscono.

Fondazione Veronesi al fianco di medici e ricercatori

È in quest’ottica che la Fondazione Umberto Veronesi opera da anni nell’ambito dell’Oncologia Pediatrica, supportando le cure mediche e la ricerca sui tumori infantili e promuovendo una corretta divulgazione scientifica, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) e la sua Fondazione (FIEOP). “Il nostro obiettivo è massimizzare le possibilità di guarigione e migliorare la qualità della vita dei bambini e dei giovani colpiti dal cancro”, afferma Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Veronesi. “Finanziamo la ricerca e i migliori trattamenti medici per i giovani pazienti oncologici attraverso l’attuazione di protocolli di cura; svolgiamo attività informative e divulgative sul tema dei tumori nei bambini e nei ragazzi, con particolare attenzione ai giovani e alle scuole; promuoviamo iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni competenti sui bisogni degli adolescenti affetti da cancro”.

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