Lavoro al Computer e Epicondilite: Cause, Sintomi e Rimedi del Gomito del Tennista

Tutti possono sperimentare disagi che influenzano notevolmente la propria produttività lavorativa. In epoca contemporanea, grazie alle innovazioni tecnologiche e alla crescita di nuove professioni, molte persone hanno il privilegio di svolgere il proprio lavoro comodamente sedute di fronte al computer.

Anche se il lavoro sedentario non può essere paragonato alle professioni che richiedono uno sforzo fisico più intenso, come quelle dei camerieri, degli idraulici, dei muratori, degli elettricisti, dei minatori, e così via, non bisogna sottovalutare il fatto che il lavoro sedentario possa comportare rischi.

Al contrario, lavorare seduti di fronte al computer rappresenta una delle principali cause di problemi alla schiena, ai polsi, alla cervicale, ai gomiti, alle spalle, e così via.

Questo non è dovuto solo all’utilizzo di strumenti come il mouse, la penna o la tastiera del computer, ma anche al semplice fatto di rimanere seduti nella stessa posizione per lunghe ore.

Uno studio recente ha evidenziato che circa il 3% della popolazione tra i 40 e i 60 anni soffre di epicondilite, nota anche come “gomito del tennista”. Tutti i partecipanti allo studio svolgevano mansioni amministrative o lavoravano in ufficio.

Se anche tu ti trovi a confrontarti con questo fastidioso dolore al gomito, ora esploreremo insieme cos’è il gomito del tennista, le sue possibili cause e alcuni suggerimenti per alleviarlo.

Definizione e Origini dell’Epicondilite, o Gomito del Tennista:

L’epicondilite, o gomito del tennista, è una condizione dolorosa causata da movimenti ripetitivi e costanti.

È importante sottolineare che le persone che svolgono lavori d’ufficio o lavorano quotidianamente al computer hanno un rischio maggiore di sviluppare questa patologia, il che spiega il perché sia conosciuta anche come “sindrome del mouse”.

Cause Principali dell’Epicondilite o Gomito del Tennista:

La causa primaria è il sovraccarico dovuto all’uso eccessivo e ripetitivo.

In altre parole, il ripetuto movimento dei muscoli dell’avambraccio per estendere o sollevare la mano e il polso finisce per causare la lesione. Questo processo porta a piccole lacerazioni dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio all’osso, provocando un’infiammazione estremamente dolorosa.

Il termine “gomito del tennista” è diventato comune poiché questo dolore si verifica soprattutto durante la pratica del tennis senza una corretta tecnica, ma è noto anche come “sindrome del mouse”, poiché l’uso del mouse al computer rappresenta la seconda causa più comune. Altre attività che possono causare l’epicondilite includono la pittura, l’uso di cacciaviti, le attività culinarie, e sport che coinvolgono movimenti improvvisi dell’avambraccio, come freccette, calcio balilla, pallacanestro, e così via.

Sintomi e Segnali dell’Epicondilite o Gomito del Tennista:

Se soffri di epicondilite o gomito del tennista, potresti sperimentare i seguenti sintomi:

  • Dolore e/o senso di indolenzimento sul lato interno del gomito. Queste sono le manifestazioni cliniche più caratteristiche;
  • forte dolore quando si cerca di sollevare un peso con la mano rivolta verso il basso;
  • aumento del dolore con il ripetersi del movimento;
  • difficoltà nel muovere completamente l’articolazione;
  • sensazione di rigidità durante il tentativo di movimento;
  • sensazione di intorpidimento nell’area del gomito.

Inoltre, ci sono dei fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare l’epicondilite o gomito del tennista. Come accennato in precedenza, l’età è un fattore di rischio, poiché le persone tra i 40 e i 60 anni hanno una maggiore probabilità di sviluppare questa patologia.

Un altro fattore di rischio, come già accennato, è la pratica di determinati sport, soprattutto quelli che implicano movimenti bruschi, o lo svolgimento di specifiche attività lavorative (pittori, operai, impiegati, ecc.).

Misure Preventive per l’Epicondilite o Gomito del Tennista:

Per evitare di soffrire del dolore al gomito causato dall’epicondilite, è essenziale consultare un medico al primo segnale d’allarme. Inoltre, ci sono alcune misure preventive che possono essere molto utili, specialmente per chi affronta questa patologia sul posto di lavoro.

  • Adotta una corretta postura: mantieni i piedi a terra, guarda dritto lo schermo, mantieni una postura eretta e rilassata, ecc.
  • Fai pause di 5 o 10 minuti ogni ora di lavoro per fare stretching: questo aiuterà ad alleviare la rigidità della schiena e delle articolazioni.
  • Organizza uno spazio di lavoro ergonomico: l’ergonomia è fondamentale sul luogo di lavoro, poiché è lì che si trascorre la maggior parte della giornata. Investi in una sedia ergonomica che favorisca una postura corretta e che permetta ai gomiti di poggiare correttamente sul tavolo e sulla tastiera.
  • Evita di scrivere tenendo i polsi storti e assicurati che i piedi siano appoggiati a terra o su un poggiapiedi per mantenere le caviglie in una posizione comoda.

In conclusione, i dolori legati al lavoro sedentario possono risultare altrettanto debilitanti e dannosi per la salute delle persone, se non addirittura più insidiosi, rispetto a quelli associati a mestieri più fisicamente impegnativi.

L’epicondilite, conosciuta comunemente come gomito del tennista, rappresenta un esempio significativo di come l’uso ripetitivo e prolungato delle articolazioni possa provocare danni considerevoli.

È fondamentale prendere sul serio i segnali d’allarme e adottare misure preventive per mitigare il rischio di sviluppare questa patologia.

Una postura corretta, pause regolari per fare stretching, l’ergonomia sul posto di lavoro e l’attenzione alla posizione delle articolazioni durante le attività quotidiane possono contribuire significativamente a prevenire l’epicondilite e altri disturbi correlati.

Inoltre, è essenziale consultare un medico al primo segnale di disagio o dolore persistente, in modo da identificare precocemente eventuali problemi e adottare le strategie terapeutiche più appropriate.

La consapevolezza dei rischi associati al lavoro sedentario e l’adozione di pratiche ergonomiche e preventive possono contribuire a preservare la salute delle articolazioni e migliorare il benessere generale sul luogo di lavoro e nella vita quotidiana.

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