Germogli: Le Piccole Erbe Ricche di Vitamine e Minerali

Anno dopo anno, i germogli si stanno affermando come veri e propri “eroi” della nutrizione. Queste piccole versioni di erbe, verdure, cereali e legumi hanno catturato l’interesse dei ricercatori poiché, secondo i dati scientifici attualmente disponibili, sembrano contenere quantità maggiori di vitamine e minerali rispetto alle piante mature.

Alcuni studiosi li hanno addirittura definiti la prossima generazione di “alimenti funzionali”, grazie alla loro ricchezza di sostanze fitochimiche e nutrienti che potrebbero contribuire a proteggerci da malattie croniche come le patologie cardiovascolari, l’obesità, il diabete, i disturbi neurodegenerativi e la malnutrizione.

Nonostante il numero limitato di ricerche scientifiche che ne hanno valutato gli effetti sulla salute, l’interesse nei confronti dei germogli è in costante aumento.

I germogli sempre più popolari

Negli ultimi dieci anni, i germogli sono diventati sempre più popolari. Attualmente, circa il 16% delle coltivazioni indoor negli Stati Uniti è dedicato alla produzione di micro verdure, raccolte dopo la comparsa delle prime foglie.

Secondo Gene Lester, del Servizio di ricerca agricola del dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), la concentrazione nutrizionale nei 25 tipi di germogli analizzati risultava superiore del 10-15% rispetto alle piante mature, in base a un’analisi del 2012.

Non sostituiscono la frutta e verdura

Ad esempio, i germogli di cavolo rosso contengono 34,4 mg di vitamina E per 100 g di prodotto fresco, superando di gran lunga il fabbisogno giornaliero indicato dai National Institutes of Health statunitensi (15 mg al giorno).

Secondo Valentina Rossi, biologa nutrizionista, i germogli sono ricchi di fitonutrienti, antiossidanti, vitamine e minerali, che possono integrare efficacemente l’apporto nutrizionale. Tuttavia, è importante notare che la quantità di germogli consumata è molto piccola e non può sostituire le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Fibre

Un piccolo studio su germogli di brassicacee ha evidenziato che quelli di cavolfiore forniscono circa 0,7 g di fibre per 100 g di prodotto fresco, rispetto ai circa 2 g della varietà adulta. Anche se l’apporto di fibre è inferiore rispetto alle porzioni raccomandate di verdura “adulta”, questo può essere vantaggioso per coloro che devono limitare l’assunzione di fibre per motivi di salute intestinale.

Prospettive future

I ricercatori stanno esplorando tecniche di biofortificazione per aumentare il contenuto di minerali come ferro e zinco nei germogli, sfruttando condizioni ambientali e di crescita ottimali.

Coltivare a casa

La coltivazione di germogli è accessibile a tutti e non richiede terreno. I materiali migliori sono vetro e ceramica, e sono disponibili appositi germogliatori sul mercato. I semi vanno messi in ammollo per 8-10 ore, quindi risciacquati e lasciati germogliare. È importante risciacquarli regolarmente per evitare ristagni d’acqua e muffe. I semi integrali e biologici sono preferibili per garantire qualità e sicurezza igienica.

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