Long Covid: Come il Virus Influenza il Quoziente Intellettivo degli Individui Colpiti

Il COVID-19 ha lasciato un’impronta indelebile non solo sulla salute fisica delle persone, ma anche sul loro benessere mentale. Recentemente, gli studiosi hanno rivelato una scoperta che potrebbe gettare nuova luce sui suoi effetti devastanti sul quoziente intellettivo (QI).

Questa rivelazione è emersa da una ricerca condotta da esperti britannici e pubblicata sul New England Journal of Medicine, che ha analizzato gli effetti negativi riscontrati nei pazienti affetti da questa forma prolungata di infezione.

Lo studio ha coinvolto un vasto campione di oltre 113.000 individui, sottoposti a valutazioni cognitive online nel corso degli ultimi cinque mesi del 2022. I risultati hanno rivelato che una percentuale significativa di partecipanti ha riportato danni cerebrali, con il 41% dei pazienti che non ha mai contratto il Covid, mentre altri hanno sofferto di sintomi post-infettivi prolungati.

Tra i soggetti affetti da sintomi post-Covid, la ricerca ha evidenziato una diminuzione del QI fino a 6 punti in confronto a quelli non infettati, mentre coloro che hanno contratto il virus ma non presentavano più sintomi al momento del test hanno registrato un QI inferiore di 3 punti rispetto ai controlli.

Sebbene le variazioni nei punteggi cognitivi siano state rilevate, gli esperti avvertono che non implicano necessariamente gravi deficit cognitivi dovuti all’infezione da Covid o al Long Covid.

Studi precedenti, inclusi quelli condotti in Italia e in Spagna, hanno corroborato l’idea che il Covid prolungato possa arrecare danni cerebrali. Queste ricerche hanno evidenziato sintomi come stanchezza mentale persistente, disturbi di memoria e problemi d’attenzione, oltre a segnalare gli effetti neuroinfiammatori dell’infezione acuta da Sars-CoV2 su diverse strutture del sistema nervoso centrale.

Sebbene tali studi siano preoccupanti per la comunità scientifica, è importante evitare l’allarmismo e approfondire ulteriormente la comprensione di questi fenomeni. Gli esperti sottolineano la necessità di indagini future volte a esplorare le cause sottostanti e le opzioni terapeutiche per mitigare tali effetti.

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